Non c’è in una Comunità pastorale un gruppo più “stimolante” della commissione liturgica!
Persone sensibili e attente alla Liturgia provenienti da 4 parrocchie si trovano una volta al mese per condividere uno sguardo sapiente e rispettoso al calendario liturgico: provenendo da 4 tradizioni ecclesiali diverse si mettono in gioco, facendo un reale “esercizio di comunione”!
La Liturgia da sempre si attua secondo forme legate alla gente del territorio parrocchiale e ai pastori che si sono succeduti: questo sottolinea il fatto che l’azione liturgica non è mai estranea al vissuto e al sentire delle persone. D’altro canto, nelle azioni rituali della fede cristiana il soggetto fa un’esperienza in cui capisce di essere immerso in un’azione che non gli appartiene: è un’azione di Cristo Risorto e della sua Chiesa. La commissione liturgica è, come un autentico ministro, a servizio di questa esperienza: con il responsabile della Liturgia, il parroco, e con la diaconia, la commissione cerca di lavorare con questa precisa consapevolezza, sempre da rinnovare, attraverso la formazione personale e comunitaria.
La commissione, poi, è sempre alla ricerca di segni che esprimano dentro le tradizioni il cammino insieme di chiese sorelle, la comunione appunto, promuovendo così una comunione ecclesiale visibile. Una sana tradizione è sempre in legittimo progresso grazie al fatto che si cammina felicemente insieme.
Infine, la commissione sovrintende al buon inizio dei vari tempi liturgici cercando di aiutare la Comunità a sentirsi parte integrante del Mistero Pasquale celebrato: l’anno liturgico infatti, null’altro è se non il dispiegamento della Pasqua del Signore, “il Mistero di Cristo, rivissuto nella celebrazione dei santi misteri … principio della vita della Chiesa”

(lettera pastorale per l’anno 2019-2020, pag. 13).