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Siamo pronti a prenderci cura gli uni degli altri?


In questi ultimi giorni del 2020, nel quale si è combattuto una difficile lotta, si intravede una luce, un’alba nuova. 

Ricordiamo tutti le immagini che abbiamo visto in televisione di Papa Francesco, solo, sotto la pioggia in una notte buia, la sua preghiera di supplica e la sua Benedizione con il pesante ostensorio con Gesù Eucarestia. 

Tante sono state le sue e nostre preghiere perché finisse la pandemia, tutto quel dolore e tutti quei morti. 

“L’ultimo giorno  dell’anno una dolorosa sciatalgia ha bloccato il Papa che non ha potuto presiedere ai riti religiosi di fine anno “ come scrive l’Osservatore Romano del 3 gennaio 2021. 

Questo fatto ci fa tornare alla mente il testo biblico in cui Giacobbe lotta tutta la notte con Dio ( Genesi 32, 23-33)

Dopo l’incontro/scontro  all’alba si vede Giacobbe solo, zoppica all’anca. 

“ Solo dopo l’incontro/scontro  con Dio Giacobbe potrà abbracciarsi  e riconciliarsi con il fratello  Esaù .

Questa è la strada che ci indica  Papa Francesco con l’Enciclica Fratelli  Tutti.”

Nel momento della crisi la via d’uscita è quella di chiedere la forza a Dio per aprirsi agli altri, prendersi cura gli uni degli altri. 

Siamo pronti a far crescere la nostra umanità? 

Siamo pronti a prenderci cura gli uni  degli altri? 

Siamo pronti a diffondere rapporti di vera fraternità?