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Una Cresima “mascherata”!

“E’ la prima Cresima in “maschera” ma non è Carnevale e questo non è uno scherzo ma una cosa molto seria!” Questo l’incipit dell’omelia di don Zaccaria in occasione della Cresima impartita a 27 ragazzi della Chiesa sorella di San Bovio, sabato 24 ottobre.
Una cerimonia strana: solo genitori e padrini/madrine con i ragazzi, panche lontane fra loro, gilet dei volontari, posti limitati; niente processioni, nessun movimento, solo la musica dei canti ha accompagnato una liturgia condivisa e ordinata. Il distaccamento fisico e spaziale era palese, si avvertiva una certa preoccupazione celata e latente; però, a tutto ciò, non ha corrisposto il “distanziamento dei cuori“, le emozioni e la condivisione da parte di tutti si percepivano nell’aria profumata di incenso.
I ragazzi, interpellati in prima persona dal celebrante sulla funzione del “respirare” nella vita quotidiana, pur se emozionati, hanno aiutato a riflettere sull’importanza del “respiro” non solo per la vita fisica e corporea ma anche per l’ altrettanto indispensabile “vita dell’anima”.
Don Zaccaria ha spiegato, infatti, come lo Spirito Santo, persona spesso dimenticata, possa essere considerato proprio come il “respiro di Dio”, donatoci gratuitamente nel giorno del Battesimo e riconfermato in questo sacramento. Troppo grande questo regalo per poterlo dimenticare! … e comunque questo Spirito continua a spirare come un vento impetuoso o come un soffio leggero nelle nostre quotidianità.

“Questo Soffio è come un abbraccio che ci mette “nel seno del Padre”, ci stringe a Dio in modo che non siamo più orfani ma ci sentiamo amati senza misura. Una sola cosa è chiesta: non rifiutare il dono, perché il Padre dà sempre lo Spirito santo a quelli che glielo chiedono (cf. Lc 11,13). È il dono della vita piena, il dono della gioia, il dono che ci permette di respirare in comunione con i fratelli e le sorelle.”( Enzo Bianchi)
Tutti abbiamo ricevuto lo Spirito santo per respirare lo Spirito!
A questi ragazzi, alle loro famiglie, ai padrini/madrine va l’augurio di tutta la Comunità, affinché non dimentichino questo dono, imparino, giorno dopo giorno, a “respirare da Dio” per trovare la felicità nella loro vita personale, per diffondere la carità e per testimoniare l’amore per gli altri.
Buon cammino a tutti!
E.C.