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Domenica 13 settembre, in tutto il mondo, la Colletta per la Terra Santa

Si svolge domenica 13 settembre la Colletta pontificia per i Luoghi Santi, tradizionalmente nota come Colletta del Venerdì Santo, quest’anno rinviata a causa del Covid-19. La Colletta è la fonte principale per il sostentamento e la missione dei circa 300 francescani a cui è affidata la Custodia della Terra Santa. 

In questo contesto della pandemia sembra una cosa un po’ assurda andare a chiedere ancora aiuti con tutte le necessità che ci sono, tutte le sofferenze. Io penso, però, che malgrado questa sofferenza, possiamo vedere questa colletta della Terra Santa come una specie di viaggio interiore verso i luoghi di Gesù perché, se i pellegrinaggi purtroppo sono impossibili a motivo delle precauzioni che bisogna avere e anche perché nella Terra Santa c’è ancora il virus, perché non avvicinarci con il nostro cuore e con la nostra riflessione ai luoghi di Gesù? Quando Gesù camminava, quando si trovava con le moltitudini, quando insegnava, Gesù era il punto di riferimento di tutti gli scartati, i lebbrosi, i poveri, gli indemoniati, volevano tutti avvicinare Gesù e perché noi adesso che siamo colpiti da questa pandemia terribile, perché non andare con il nostro cuore verso di Lui per chiedere pietà, per chiedere che ci liberi da questo male? E allora noi ci avviciniamo a Gesù pensando a tutti i luoghi che Lui ha toccato con le sue mani, con i suoi piedi, per chiedere pietà e anche per dire: io partecipo a questo pellegrinaggio spirituale, non solo con la mia preghiera e la mia, ma anche con il mio contributo perché in questi luoghi la tua presenza salvatrice possa essere per tutti quelli che nel futuro visiteranno la Terra Santa che vive un momento di grande sofferenza umana, ma pure economica con la mancanza di fedeli.

Vatican News