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Oratorio Feriale 2020

Tutti i bambini e i ragazzi della nostra Comunità Pastorale ogni estate non vedono l’ora che arrivi l’oratorio feriale, fatto di giochi, divertimento, condivisione, preghiera e di tanto affetto e dedizione da parte di ragazzi e volontari.

E anche quest’anno si respirava la stessa voglia. Eppure la situazione sanitaria che ci ha visto chiusi in casa, lontani fisicamente gli uni dagli altri e dall’oratorio per qualche mese, ci ha portato a chiederci che ruolo dovesse avere l’oratorio in questo periodo difficile fatto di distanze, regole e paure.

Proporre un oratorio feriale portava con sé molti più interrogativi del solito. Ma il desiderio di rispondere “presente!” nel momento di difficoltà e la voglia di prendersi cura di bambini e adolescenti, spesso messi in secondo piano, certi che fosse possibile proporre un’esperienza educativa e cristiana anche in un periodo così complesso, ha fatto in modo che si decidesse per realizzare anche quest’anno un oratorio feriale.

Don, volontari e animatori si sono messi subito all’opera per poter permettere una sua realizzazione nel miglior modo possibile e nel pieno rispetto delle norme poste a tutela della società. Quello che ne è uscito è stato un bel lavoro di squadra che ha portato a poter dare il via a questa strana e tosta ma arricchente avventura.

Sono state allestite 12 tribù, 12 come i figli di Giacobbe, tra cui Giuseppe, che dà il nome a questa esperienza: “Giuseppe, la forza dei sogni”. 12 piccoli gruppi che nonostante le distanze riescono a sentirsi parte di un’unica realtà.

Sfruttando gli spazi degli oratori di Bettola, Zelo e Robbiano, i ragazzi trascorrono il tempo giocando, pregando e creando, avendo la possibilità di divertirsi in sicurezza, imparando a seguire le regole, crescendo nella fede e nella fratellanza. Svolgono attività diverse come cacce al tesoro, giochi sportivi, laboratori ecc.

Purtroppo l’emergenza sanitaria ha imposto delle limitazioni ai contatti tra gruppi e alle interazioni sociali, tuttavia i bambini, capendo a pieno la situazione, si sono ben adattati alla nuova forma di oratorio feriale: nonostante le loro piccole difficoltà, grazie anche all’entusiasmo dei responsabili e degli animatori che cercano in ogni momento di coinvolgerli, accoglierli e farli sentire voluti bene, le giornate volano in serenità.

Alle 8 i bambini arrivano, e dopo aver superato il triage si dirigono verso i gazebo loro assegnati dove il loro responsabile e il loro animatore li attendono. Dopo aver ballato, assistito alla scenetta e pregato, le tribù si dividono nei tre oratori dove trascorreranno tutta la giornata per poi riunirsi di nuovo nell’oratorio di Bettola, sempre sotto i loro gazebo, nel pomeriggio.

La competizione è alle stelle e le piccole tribù guadagnano punti ballando, giocando e impegnandosi nei laboratori e nel rispetto delle regole rafforzando il legame tra i componenti della squadra, riscoprendo i valori di cooperazione e la bellezza di conoscersi meglio. Cosa ci possiamo portare a casa da un’estate così particolare? Certamente il fatto che è possibile anche “a distanza” continuare a sognare insieme, prendendosi cura l’uno dell’altro e continuando a camminare dietro a Gesù.

All’ormai termine di questa esperienza un grazie va a tutti coloro che fisicamente o spiritualmente ci hanno messo il cuore a partire dai bambini ai ragazzi e a tutti i collaboratori e volontari.

Una Responsabile dell’Oratorio