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Siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza

Nel luogo simbolo dellla sofferenza nel Mediterraneo, risuona ancora il grido del Pontefice: “in questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza”, “ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro”! Ci è stata tolta “la capacità di piangere”. La preghiera fu allora quella di chiedere al Signore “perdono per l’indifferenza verso tanti fratelli e sorelle”, “perdono per chi si è accomodato e si è chiuso nel proprio benessere che porta all’anestesia del cuore”, “perdono per coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi”, affinché il mondo abbia “il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore”.

Un appuntamento da non mancare, pur con tutte le precauzioni anti Covid-19. Anche quest’anno Papa Francesco vuole celebrare con una Messa l’anniversario della sua visita a Lampedusa, nell’isola tra Tunisia e Italia, davanti ad un braccio di mare, il Canale di Sicilia, “che invece di essere una via di speranza è stato una via di morte” per migliaia di migranti. Lo farà mercoledì, ora che l’udienza generale è sospesa per tutto il mese di luglio, nella cappella di Casa Santa Marta, dalle 11 alle 12.
Vaticano News