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La Comunità in cammino e le Parole del suo parroco – 24 maggio

Cari amici e care amiche,
mentre scrivo stiamo organizzando con trepidazione la Pasqua domenicale unica per tutta la Comunità pastorale decisa con il Consiglio pastorale. La scelta è quella di cominciare gradualmente, mentre certifichiamo il numero che ogni chiesa sorella può contenere in attesa di riprendere in ciascuna qualche celebrazione. Questa gradualità ci permette di testare una sorta di “protocollo di accoglienza” che poi useremo in tutte le chiese sorelle come esempio. Una delle conseguenze delle restrizioni in questa fase 2 è proprio quella del numero chiuso, di conseguenza, la scelta quasi obbligata delle prenotazioni e di contro il dover respingere le persone senza prenotazione. Pensate cosa questo significa nel caso di una celebrazione del Battesimo, quando ci sono più bambini… Ma anche nel caso ci fosse un solo battezzando gli invitati dovranno essere per forza contingentati e non potranno neppure assembrarsi sul piazzale in attesa!
Qualcuno ha confuso questa gradualità e questa delicatezza e rispetto nel procedere come menefreghismo o disattenzione: mi dispiace!
Un’altra cosa che mi dispiacerebbe è che ci accontentassimo di vivere la Messa “perché” giustamente rispettiamo tutte le regole del distanziamento e il resto. Queste le accettiamo con agio perché sono le condizioni che “adesso” ci sono chieste per tornare a vivere insieme la Pasqua del Signore… Vorrei che il ritorno alla Messa potesse “segnare” il virus e non invece che il virus “segnasse la Messa”, quasi che l’incontro con Gesù Risorto venisse “macchiato” dalle condizioni entro le quali dobbiamo celebrare la Messa…
Come fare affinchè questo non avvenga? Ricordarci che l’unica condizione per “vivere la Pasqua del Signore” è la fede in Gesù Risorto! Quella che ti fa sapere di poterlo incontrare in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni condizione, in ogni momento, anche nell’ora della nostra morte, come preghiamo nell’Ave Maria di questo mese Mariano. Quella che ti “apre gli occhi” sulla presenza di Gesù nel Pane eucaristico, ma non te lo fa “cosificare” solo lì! Egli è presente realmente nel tuo cuore e in quello dei tuoi fratelli e sorelle che si radunano nel suo nome (“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro” – Mt 18,20); è presente davvero quando si pronuncia il perdono nel suo nome dopo che abbiamo riconosciuto il bisogno di comprensione e di misericordia (Confesso a Dio onnipotente! Kyrie eleison! Signore pietà!); è presente realmente nella Parola che viene proclamata e depositata come un seme nel nostro cuore per renderci “a sua immagine”, cioè figli (“… dando frutto ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta” – Mt 13,8); è presente quando, finita la Messa, Cristo vive nella vita quotidiana, nelle scelte, nei discorsi, nei gesti, quando Cristo ha le tue mani, i tuoi piedi, i tuoi occhi, le tue parole, quando la tua vita è attratta dai confini sconfinati del suo amore “vertiginoso” e materno. La fede, insomma, ci aiuta a scoprire la “dinamicità” della Resurrezione di Gesù, ovvero il “lavoro” del suo Spirito, suo e del Padre! Questo lo dico anche per aiutare a comprendere che alcune “soluzioni” proposte – e da qualcuno attuate – per ovviare l’assenza della Messa non brillano di autenticità. Ad esempio la soluzione del “fare la Comunione fuori dalla Messa”, magari ad orari (e certamente in fila distanziati) mi pare un “rendere oggetto” di culto personale, quasi magico, una realtà preziosa fuori dal suo contesto e dalla sua efficacia, senza per questo mettere in dubbio la fede di nessuno. Non è mia intenzione, né mi compete.
Porto un altro esempio: la Comunione agli ammalati che il sacerdote o il ministro porta nelle case non è mai portata a titolo personale, o come premio, o come devozione per il singolo malato, ma sempre a nome della Comunità cristiana che ha incontrato Cristo Risorto nella Pasqua domenicale, come viatico per la vita eterna e come “estensione” di una “Presenza” a coloro che, infermi, cercano consolazione alla loro particolare stagione di vita: una “Presenza” che però li ha GIA’ raggiunti, per la fede, nella sofferenza che sopportano.
Il segno della Messa che lentamente ritorna, allora, ci aiuti a rimettere al centro Gesù Risorto: il paradosso che può capitare, infatti, è che proprio Lui possa essere lentamente emarginato… dalla Messa, proprio da lì, dalla Messa…
Dunque, non stiamo dando una risposta “tecnica”, non stiamo calcolando i numeri “per dire le Messe”, stiamo invece ponendo in atto un simbolo straordinario: una assemblea, riunita dalla fede nel Risorto, che in un tempo nel quale occorre agire con prudenza, impara a celebrare bene, cogliendo il senso della “Presenza” di Cristo che non può essere presa in ostaggio da nessun calcolo, nessun progetto, nessuna presunta autosufficienza, nessuna proposta, nessuna idea.
“Si aprirono loro gli occhi, ma Lui sparì dalla loro vista” (Lc 24,31)
Il vostro parroco, don Zaccaria

Si celebrano le Sante Messe feriali secondo le norme stabilite alle ore 8.30 nelle chiese sorelle di Bettola (Sacra Famiglia) e Zelo (San Riccardo), da lunedì a venerdì; continua la diretta streaming della Santa Messa alle ore 18.30, anche di domenica (ore 17.30)

Anche Domenica 31 Maggio (chiesa sorella di Bettola, Oratorio S. Carlo) ci troveremo per celebrare la Pasqua domenicale unica per tutta la Comunità! Sempre osservando le regole che l’emergenza Covid ci impone: numero chiuso certificato dal responsabile della sicurezza, prenotazione nominativa, rispetto dei percorsi e distanziamenti, astenersi dall’iscriversi se si hanno sintomi influenzali, quali tosse, febbre superiore ai 37,5° o patologie che possano esporre a rischio eccessivo … E naturalmente la mascherina di protezione senza valvola!!! Una assemblea che prega PER TUTTI, in questo momento particolare!

Come prenotarsi per partecipare?
Prenotazione: obbligatoria e nominativa, fino ad esaurimento posti
Su Sansone: da lunedì a venerdì 28/5 (alle ore 18.00),
usando il Link pubblico che trovate sul sito della Comunità Pastorale
NON è necessario essere utenti registrati!!!
Per telefono: giovedì e venerdì dalle 14.00 alle 16.00
al nr. telefonico 347 434 92 22 (risponde Paola)

PREGHIERE DELLA COMUNITA’
Per Comparini Luigia e Brocchieri Giovanna che in questa settimana sono ritornate alla casa del Padre:
perché possano partecipare alla vittoria di Cristo sulla morte
e siano accolte nel suo abbraccio di misericordia, preghiamo