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La Parola del parroco – 17 maggio

Cari amici e care amiche,
devo poter esternare almeno con voi la mia preoccupazione a fronte della notizia “finalmente si può dire Messa”! Così, infatti, è stata recepita la possibilità di ricominciare a dire la Messa con il popolo di Dio. Un’altra volta la sensazione del “liberi tutti”… Questa sensazione, non credo giusta, deve fare i conti con la realtà che impone una serie di norme che ci dicono: non si ricomincia COME PRIMA, si dirà la Messa, ma non TUTTE le Messe, potremo tornare a Messa, ma a determinate e specifiche condizioni… Credo che ci sia richiesta ancora tanta pazienza…
Con la diaconia e con il Consiglio pastorale stiamo ragionando, ma non è semplice… Anche perché si ha a che fare con un’aspettativa troppo alta (torna tutto come prima e riprendiamo le nostre abitudini, i nostri orari, il nostro posto in chiesa…) che verrà disattesa dalle decisioni che prenderemo. Ma soprattutto perché le norme (sono una cosa molto seria) per arginare il rischio del ritorno del virus ancora tra noi DEVONO poter essere rispettate. E’ per questo che certamente partiremo in sordina, con poco. Tenete conto anche che io non guardo a UNA singola chiesa: io le guardo CIASCUNA TUTTE INSIEME!
Un esempio per far capire come sia difficile dire con serenità “finalmente si può dire Messa” lo faccio con le nostre due chiese più piccole di capienza rispetto alle altre: San Martino e San Bovio. Con il distanziamento potranno entrare pochissime persone (un numero che deve essere CERTIFICATO da un professionista della sicurezza sul lavoro per rispetto della gente e per tutelare il parroco) oltre il quale gli altri che arrivano dovranno tornarsene a casa! E chi ha fatto fatica ad arrivare? Si dice di mettere qualcuno sulla porta a gestire gli ingressi, ma siamo disposti a sentirci dire: non c’è posto? Si dice di celebrare più Messe nella stessa chiesa, ma come fare per distribuire il numero su tutte le altre? Questo vuol dire anche togliere le Messe da un’altra chiesa! Si dice di organizzare la prenotazione, ma questo ha come conseguenza un numero chiuso comunque e chi arriva non prenotato deve tornare indietro. Si dice anche di lasciare un po’ di posti liberi nella prenotazione: va bene, ma quanti?!?!?
Anche le Messe eventuali all’aperto dovranno essere contingentate in base agli spazi! E se piove non si potranno svolgere. Non solo, ma all’esterno è più spontaneo esclamare: ma con tutto lo spazio che c’è ci posso stare anche io!!! E quindi più facile non rispettare le distanze… Le Messe eventuali all’interno dovranno prevedere al termine di OGNI celebrazione una sanificazione con un protocollo ben preciso: chi farà questo? Noi siamo abituati ad andare a Messa e poi andarcene (al massimo qualcuno si ferma a chiacchierare fuori e anche dentro la chiesa, cosa che non si potrà fare!!!) senza pensare ai volontari che per anni hanno mantenuto in ordine e pulito le nostre chiese GRATIS! Essi hanno una certa età e qualcuno non se la sente ancora di uscire e nessuno o pochissimi si sono aggiunti in questo prezioso servizio. Domenica scorsa in streaming ho chiesto di non lasciare sole queste persone: uno solo mi ha offerto disponibilità per ora…
Naturalmente per accedere alla funzione occorrerà non avere la temperatura corporea oltre i 37,5° o altri sintomi influenzali; non essere stati a contatto con persone positive al virus nei giorni precedenti; essere muniti di mascherina che copra naso e bocca; non ci si potrà assembrare all’atto dell’ingresso e dell’uscita di chiesa; non si useranno né foglietti né libretti; non ci sarà lo scambio della pace e le offerte verranno raccolte all’uscita (senza creare assembramenti). Noi sacerdoti, con tutte le precauzioni, ci avvicineremo ai fedeli per fare la Comunione esponendoci al rischio reciproco: celebrare poche Messe, almeno in questi mesi, aiuterebbe a gestire meglio l’eventuale contagio, dovendo poi andare a cercare le persone con le quali si è venuti a contatto.
Ci sarebbero tante altre cose, ma mi fermo qui. Tutto questo per dire che “finalmente si può dire Messa” non è una frase vera. Ritornare a celebrare la Messa così penalizza il suo senso, i suoi frutti, la sua bellezza… Anche le decisioni che prenderemo certamente penalizzeranno… MA questo periodo NON DURERA’ SEMPRE!
Vi ho detto queste cose perché sono tribolato, io e la diaconia, nel pensare al bene di tutti noi in questo momento… Mi ricordo la parola di Gesù: “Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33).
Il vostro parroco, don Zaccaria

Da Lunedì a venerdì continua alle ore 18 la recita del Santo Rosario comunitario in diretta sul nostro canale youtube

Lunedì 18 maggio iniziamo a celebrare la Santa Messa feriale secondo le norme stabilite alle ore 8.30 nelle chiese sorelle di Bettola (Sacra Famiglia) e Zelo (San Riccardo), da lunedì a venerdì; continua la diretta streming della Santa Messa alle ore 18.30

Da Sabato 23 maggio ritorna la possibilità delle confessioni dalle ore 15 alle ore 17 in tutte le chiese sorelle. Si prega di prendere visione delle disposizioni per accedere al sacramento

PREGHIERE DELLA COMUNITA’
• Per i bambini e le bambine della nostra Comunità pastorale che attendono di ricevere la Prima Comunione: l’amicizia con Gesù più intensa e coinvolgente possa sviluppare in loro semi di bontà che portano nel cuore per la loro gioia e per il bene delle loro famiglie, della Chiesa, della società, preghiamo
• Per Ferrari Massimo, Lasaracina Antonio, Anania Rita Giuliana, Palermo Bianca, Siciliano Nunziato. che in questa settimana sono ritornati alla casa del Padre: perché possano partecipare alla vittoria di Cristo sulla morte e siano accolti nel suo abbraccio di misericordia, preghiamo