I commenti sono off per questo post

Il miracolo eucaristico avvenuto a Fatima

Francesco e Giacinta hanno ricevuto la loro Prima Comunione da un angelo quando non avevano accesso ai sacramenti
Per molti secoli, nella Chiesa cattolica romana la recezione della Santa Comunione era permessa ai bambini solo dai 12 anni in su. Tutto questo è cambiato nel 1910, quando Papa San Pio X ha abbassato l’età minima richiesta all’“età della ragione”, in genere verso i 6 o 7 anni.
Le parrocchie sono state però lente a implementare il cambiamento, e a Fatima i veggenti Francesco e Giacinta non avevano ancora ricevuto la Prima Comunione all’epoca della prima apparizione nel 1916, anche se avevano già rispettivamente 8 e 6 anni.

Senza accesso alla Santa Eucaristia, i tre pastorelli vennero visitati da un angelo nel 1916, visione che precedette i loro incontri con la Vergine Maria l’anno successivo.
In base a un racconto scritto da Lucia, cugina di Francesco e Giacinta e terza veggente, guardarono in alto e videro “brillare su di noi una luce sconosciuta. Ci alzammo per vedere cosa succede e vedemmo l’Angelo, con un calice nella mano sinistra, sul quale stava sospesa un’Ostia da cui cadevano alcune gocce di sangue dentro il calice”. L’angelo insegnò poi ai bambini una preghiera da recitare:

“Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, (Vi adoro profondamente e) Vi offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso. E, per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”.

“Dopo si alzò, prese nelle sue mani il calice e l’Ostia. Diede a me la sacra Ostia, e divise il Sangue del calice tra Giacinta e Francesco dicendo nello stesso tempo: ‘Prendete e bevete il Corpo e Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio’”, aggiungeva Lucia.

Quell’episodio sarebbe stata la prima volta in cui Francesco e Giacinta ricevevano l’Eucaristia, anche se in modo miracoloso. Francesco avrebbe ricevuto la sua Prima Comunione “tecnica” poco prima di morire. In un certo senso, è stata una miracolosa “Comunione spirituale” che ha colmato la distanza tra Cielo e Terra.

Il miracolo ci ricorda che Dio non può essere limitato nella sua generosità e come può essere presente in mezzo a noi anche nelle circostanze più difficili. Come Gesù risorto è apparso ai suoi apostoli quando erano chiusi in una stanza, è andato da quei bambini anche se non avevano accesso ai sacramenti.

Aleteia 13 maggio