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Francesco ha forza, coraggio e parola che arriva al cuore. Un Papa scomodo.

«E, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia» (Mt 5,11).

Le Beatitudini, proclamate da Gesù sul Monte, si concludono così. Non certo un elogio del disprezzo o un invito a ricercarlo di per sé per farne una medaglia al valore, bensì uno scossone che Gesù ci consegna per frantumare la tiepidezza e l’imperturbabilità con cui talvolta abbiamo indossato la fede come si indossa un abito comodo per la festa. No, dice il Maestro: la fede è pericolosa, accende nel mondo la memoria pericolosa di un amore che vuole trasformare la storia, è misericordia che lenisce le ferite degli ultimi e spada che ferisce l’ipocrisia religiosa e l’arroganza dei potenti. Perciò, preparatevi a essere mal visti, ostacolati, osteggiati. E quando non potranno fare altro, inizieranno a mentire.

La forza di una menzogna
Niente può essere peggiore di una bugia costruita bene, diffusa con tutti i mezzi possibili e poi spacciata e venduta come verità: la sua potenza diventa tale da convincere anche grandi masse….

Papa Francesco ha un’aderenza radicale al Vangelo che lo rende scomodo. La sua tagliente predicazione ha nel tempo aumentato la filiera dei nemici, il suo magistero liberante sconvolge i rigoristi della dottrina, la sua libertà interiore toglie il sonno all’ipocrisia religiosa. Il sogno di una Chiesa che non occupa spazi ma avvia processi e che lascia cadere le pietre del moralismo e della condanna per farsi abbraccio dell’uomo, è decisamente troppo. E siccome Francesco ha forza, coraggio e parola che arriva al cuore di tutti velocemente, si può colpire soprattutto con la menzogna…..

Francesco non è un papa religioso. Proprio così. Non gli interessa difendere un ruolo e marcare gli spazi di un’istituzione, né avere il controllo religioso delle coscienze e delimitare il potere religioso dinanzi a quello civile e politico. Al contrario, egli mette in atto la vecchia lezione di Ratzinger, secondo cui tanto più la Chiesa perde rilevanza sociale e politica e tanto più diventa la Chiesa di Cristo, spoglia da interessi mondani e preoccupata di portare la novità del Vangelo al mondo per trasformarlo non come forza politica, ma come lievito di una forza di altra natura. Il suo discorso non è specificatamente religioso perché sa che al cuore del Vangelo non c’è la religiosità ipocrita degli scribi e dei farisei, ma l’amore per Dio e per il prossimo…….

Anche questa è verità: un papa scomodo. Che speriamo adesso scomodi un po’ tutti a farci domande serie e sensate sulla nostra adesione al Vangelo. E, magari, scomodi anche i vescovi italiani, che forse sugli attacchi e le bugie rivolte da tempo contro papa Francesco, dovrebbero offrire qualche presa di posizione più netta.

Per chi volesse leggere l’articolo completo di Don Francesco Cosentino, potrà trovarlo su alzogliocchiversoilcielo.blogspot.com