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Verbale del Consiglio Pastorale del 7 gennaio 2020

COMUNITÀ PASTORALE SAN CARLO BORROMEO – PESCHIERA BORROMEO

Il 7 gennaio 2020 alle ore 21:05 si riunisce, sotto la presidenza di don Zaccaria Bonalumi, il Consiglio Pastorale.

Presenti: don Zaccaria, don Tommaso, don Simone, don Claudio, don Lorenzo, Melissa Denti, Paola Caldi, Matteo Ranzi, Antonio Conficconi, Elisabetta Pupillo, Chiara Pupillo, Domenico Di Stefano, Gianfilippo Macchi, Adriana Brambilla, Chiara Baratella, Mauro Cremonesi, Andrea Villa, Stefano Dossi, Roberto Federico, Renato Martini, Nella Uccelli, Maurizio Durelli, Katia Barraco, Martina Maffei Zago, Giorgio Toffanello, Viviana Fidao Fantino,  Laura Rapetti

Assenti giustificati: Andrea Panico, Andrea Ferrari, Roberto Zanoni, Maurizio Cremonesi.

  1. Preghiera iniziale

Recita comunitaria della Compieta con lettura del Vangelo del giorno.

  • Breve introduzione – Don Zaccaria

Don Zaccaria spiega di aver chiesto al Consiglio dell’Oratorio un documento a cui fare riferimento, di cui si parlerà in questo incontro e nei prossimi.

Obiettivo: uno sguardo sulla pastorale giovanile che è in continua evoluzione, quali prospettive abbiamo e la valorizzazione di ciò che abbiamo all’interno dell’oratorio.

  • Presentazione del lavoro svolto – Don Simone

Don Simone è il responsabile della pastorale giovanile. Per produrre questo documento ci sono voluti 4/5 incontri. Con l’aiuto di slide inizia ad esporre il lavoro svolto.

Il soggetto dell’azione è la Chiesa, nel nostro caso identificata come Comunità pastorale, come si rivolga ai giovani, dagli 11 ai 35 anni.

Su 767 ragazzi delle medie, 90 hanno partecipato almeno ad un incontro, mentre chi segue con costanza il percorso sono 55. Gli Ado sono 1234, di cui 97 sono stati presenti almeno ad un incontro, 75 partecipano in modo continuativo.

Chi collabora intorno alla Parrocchia ha delle aspettative rispetto alla storia passata.

(Altare della nostalgia)

Don Simone spiega che spesso spende tantissime energie a rassicurare le persone, c’è il desiderio di sentire che nulla è cambiato rispetto alla storia gloriosa vissuta dagli oratori. Questo richiede non poche energie e c’è il rischio che siano sottratte alle reali necessità pastorali ad uno sguardo sul futuro della costruzione della Chiesa. (Nuove strade)

In realtà i numeri ci mostrano come si possano aprire nuove strade per vivere, per essere cristiani. La nostra vita ha valore, diventa attraente, se spendiamo il nostro tempo per seguire Gesù! La forma dice della sostanza e la sostanza non si dice mai se non attraverso una forma, sono legate, stile e contenuto sono interdipendenti.

Interviene Matteo Ranzi e chiede cosa si intende per partecipazione e per aderenza ai percorsi della Chiesa. I molti bambini che partecipano al doposcuola o al Centro estivo, solo una piccola parte seguono i percorsi proposti. Perché dovrebbero avere voglia di ascoltare?

Maurizio Durelli: desidera fare una sottolineatura positiva. Non bisogna fermarsi su ciò che è stato, ma bisogna andare oltre. Si chiede cosa comunicare.

Nota con piacere che l’atteggiamento del sacerdote è maturato. Ben venga approcciarsi in un modo diverso, diamo positività “all’altare della nostalgia”.

Don Simone: ha molto rispetto per le memorie, poco rispetto per la nostalgia. Da soli, senza Comunità non possiamo andare da nessuna parte. Dobbiamo guadare avanti.

Paola Caldi chiede: quando i ragazzi partecipano in tanti al CE, perché in seguito non partecipano alla vita dell’oratorio?

Maurizio Durelli: forse le famiglie sono attratte da un discorso economico.

Don Simone: l’oratorio estivo con i suoi numeri, non è attendibile. C’è un servizio che noi offriamo, ma non tutte le famiglie che partecipano all’oratorio estivo desiderano aderire una vita di fede.

Nella Uccelli: però ci sono i ragazzi a cui dovremmo dare il nostro messaggio!

Giorgio Toffanello: forse sono cambiate le percentuali, e i tempi, non è più come una volta.

Don Simone fa il punto della situazione sull’oratorio da luogo a percorso. Prende in considerazione lo stile: la forma dice sostanza e l’organizzazione è al servizio di ciò che vogliamo comunicare, diventa fondamentale prendere delle decisioni anche organizzative rispetto agli oratori.

Il metodo usato per la stesura del documento è induttivo quindi “in itinere”: si è partito condividendo dell’esperienza per poi individuare i principi generali che le unificano, che dicano cosa sia oratorio a partire dai vissuti. Condividiamo le nostre prospettive e tiriamo fuori dei principi che poi verificheremo.

L’oratorio oggi per le fasce d’età indicate si presenta come un percorso di riappropriazione della fede, si cerca di comunicarla ai ragazzi, magari tramite la presenza di educatori o testimoni.

Si riscontra che l’essenza dell’oratorio sia legata alla presenza di un testimone che viva e proponga un servizio (es. doposcuola, bar…)

Verifichiamo nei vari luoghi dove la nostra Comunità pastorale ha tradizionalmente presentato la presenza fisica di una struttura se questa assuma il reale senso proposto dall’oratorio: ad esempio il Centro di educazione allo sport (c’è un rapporto che deve crescere per rimanere in oratorio), oppure Iniziazione Cristiana (l’oratorio è aperto quando ci sono gli incontri di catechismo).

Melissa Denti interviene e chiede se l’oratorio è sempre aperto.

Don Simone risponde: al di là del catechismo: a Zelo e Bettola sì, sempre; a san Bovio due pomeriggi a settimana; a Robbiano solo quando c’è attività.

Paola Caldi: cosa prepariamo per i ragazzi nei tempi forti?

Don Simone: i ragazzi più grandi organizzano le attività per i ragazzi più piccoli qualche giorno prima e poi fanno attività alla domenica.

Paola Caldi: non fate uscite esterne?

Don Simone: sì, gli incontri mensili sono distribuiti su 4 tipologia (condivisione, approfondimento spirituale, testimonianza, uscite), nello specifico i ragazzi delle medie al venerdì sera e con gli adolescenti al sabato sera.

Matteo Ranzi ha capito che l’obiettivo non è riempire il bar o l’oratorio estivo. I sacerdoti sono riusciti ad entrare nella vita dei ragazzi, a raggiungerli. I ragazzi si ricordano i nomi dei preti. Sono riusciti a lasciargli qualcosa!

Antonio Conficconi: tutte le attività che vengono fatte in oratorio devono introdurre i ragazzi alla fede!

Maurizio Durelli: l’oratorio deve rimanere aperto. Bisogna creare una situazione per cui un ragazzo si deve incuriosire.

Don Simone: il servizio che viene percepito come centrale, anche durante l’anno, è sicuramente l’animazione dei più piccoli; lì inoltre c’è l’opportunità di vivere un incontro che possa suscitare qualcosa.

Andrea Villa: ho visto con attenzione il lavoro che è stato fatto dalla Commissione oratoriale, mi sembra che sia condivisibile fino in fondo. Se i sacerdoti formano i laici, possiamo essere d’aiuto per la Comunità e l’oratorio. Questo lavoro che state facendo porterà dei vantaggi ai nostri nipoti!

Giorgio Toffanello: siamo davanti ad una decisione. Teniamo sempre aperto l’oratorio? O apriamo quando ci sono le condizioni? Questo è il dubbio da porsi.

Don Simone: chi fa servizio, barista, allenatore… deve sentire la necessità di vivere un cammino di formazione e conversione alla fede.

Chiara Baratella: ha senso tenere aperto l’oratorio, quando i bambini sono ancora a scuola? Rivediamo gli orari!

Mauro Cremonesi: mi faccio delle domande… oggi i ragazzi sono diversi? Oggi le esigenze sono diverse?

Giorgio Toffanello: questa crisi di presenze è ovunque. Non c’è più lo stesso modo di aggregazione. L’oratorio deve essere mirato.

Don Simone: bisogna identificare le esigenze dei nostri giovani per trasformare i bisogni in desideri, in forma commerciale, ma per suscitare domande di fede.

Gianfilippo Macchi: non credo ai grandi numeri. Dove si sviluppano? A San Bovio la chiesa non ha una grande storia. Bisogna creare incontri significativi per far in modo che i ragazzi si aggreghino. Il doposcuola non “attacca” molto.

  • Varie ed eventuali

Gianfilippo Macchi ricorda che abbiamo un sito internet e invita ad iscriversi alla newsletter. Settimanalmente vengono inseriti articoli. Chiede collaborazione ai referenti dei vari gruppi ad inviare alla redazione dei servizi come segno di testimonianza del lavoro che si sta facendo.

Si comunicano le date dei prossimi incontri del Consiglio Pastorale:

  • 07/02 ore 21.00
  • 18/02 ore 21.00
  • 10/03 ore 21.00
  • 28/04 ore 21.00
  • 26/05 ore 21.00

Il Consiglio Pastorale si conclude alle ore 23.00.

                            Il presidente                                                                La segretaria

                   Don Zaccaria Bonalumi                                                   Laura Rapetti