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Lampada per i miei passi è la tua Parola Luce sul mio cammino.

Nella ricorrenza dei 40 anni dall’ingresso di Carlo Maria Martini nella diocesi di Milano (10 febbraio 1980), Speranza Oltre Noi (Son) – associazione di famiglie impegnate a realizzare un progetto di abitare solidale ispirato al “Dopo di noi”, dove sperimentare l’autonomia di figli portatori di fragilità, nonché luogo di vita e di animazione culturale, aperto al territorio e accogliente verso altre fragilità – propone un incontro ispirato alla sua figura e al suo pensiero rispetto a temi come fragilità, cura e comunità: «Fragilità e cura nel segno del cardinal Martini» è in programma venerdì 14 febbraio, dalle 14 alle 18, nell’Auditorium della Fondazione Casa della carità (via Francesco Brambilla 10, Milano).

Nel suo primo Discorso alla Città («Dare a ciascuno una voce», 6 dicembre 1980), Martini si soffermò sul rapporto tra comunità cristiana e persone con disabilità e sull’apporto delle persone con disabilità alla comunità. Nel corso del suo episcopato tornò più volte a occuparsi di disabilità, sia con riflessioni e scritti, sia incontrando le persone più fragili e le loro famiglie.
L’episcopato del cardinale Carlo Maria Martini (1980-2002) è stato uno tra i più significativi dell’ultimo secolo a Milano, sia per la durata, sia per l’intensità delle sfide con cui è stato chiamato a misurarsi. A quarant’anni dal suo ingresso in Diocesi (10 febbraio 1980), la Chiesa ambrosiana intende iniziare un percorso di riappropriazione di un magistero che l’ha segnata in un momento in cui si intravedevano i primi segnali delle grandi trasformazioni attuali. Rileggerne la memoria oggi è un esercizio non tanto volto al passato, quanto teso a riprendere da quest’insegnamento contenuti e gesti come fonte di energia per affrontare la sfida inedita dell’attuale cambiamento epocale.
Monsignor Delpini rileva: «Il lascito del Cardinale si può riassumere nella frase incisa sulla lastra di marmo che ricopre la sua sepoltura in Duomo»
Chiesa di Milano