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L’arte dei fiori per la Liturgia

I fiori in Chiesa non “addobbano” ma “significano”
cioè sono un segno, comunicano.
Chi si occupa dei fiori per la Liturgia svolge un ministero, un servizio che deve essere fatto con cura e con abilità, senza trascuratezza.
Sull’altare, segno più significativo, è il fiore reciso, offerto e che va rinnovato con cura, le Candele due perché diventano segni di fraternità e condivisione, di cera che si consuma segno dell’offerta.
Sobrietà (essenzialità), chiarezza, semplicità definiscono i tratti peculiari della verità in generale e della verità particolare di noi stessi, come persone e come cristiani.
Importante dove si mettono i fiori, il lambone e vicino al tabernacolo. È importante il colore dei fiori usati, devono essere scelti i fiori più belli. Pochi, essenziali, ma pieni di significato. Fiori che non servono ad abbellire, ma che con la loro presenza, parlano di Dio. Fiori che non servono a riempire, ma che riempiono il cuore di chi li guarda. Fiori che non servono ad apparire, ma che diventano l’essenza di lode. Fiori che cantano al nostro posto, quando noi non ci siamo. Fiori che cantano con noi, quando ci siamo. Fiori che parlano di noi, a Dio.
Ringraziamo di cuore tutte le persone che collaborano per questo prezioso servizio.