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Missione Natale

Sam è stato partorito su una spiaggia in Libia poche ore prima che la madre venisse messa in mare dagli scafisti. Un neonato venuto al mondo da migrante. In piena notte, dopo un braccio di ferro durato diverse ore con il governo di Malta, un elicottero maltese ha issato a bordo la donna e il bambino, per condurli in un ospedale de La Valletta. Le loro condizioni sembrano buone, ma necessitano di cure e di approfondimenti medici.
Sem tremava dal freddo. Completamente nudo. Il cordone ombelicale tagliato chissà come. Sporco di sangue rappreso e di vernice caseosa ancora appiccicata sulla testa e la schiena, non avrebbe potuto reggere ancora un giorno alla deriva. «Non potevo credere che fosse così piccolo», confessa Javi ricordando il momento in cui ha afferrato la coperta con qualcosa dentro che si muoveva; “missione di Natale” ma nessuno si sarebbe aspettato di fotografare a bordo il presepe vivente dei naufraghi.

Avvenire