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Una riconciliazione nell’incontro con il perdono

UN SABATO SPECIALE PER INCONTRARE IL PERDONO DI DIO

“Riconciliazione” significa “unire di nuovo” e questa espressione si è concretizzata visibilmente sabato 24 novembre, quando, nella chiesa di Bettola, 165 bambini hanno ricevuto per la prima volta il sacramento della Riconciliazione.
Questo momento importante nel percorso dell’Iniziazione Cristiana è stato preparato riflettendo insieme sulla parabola del Padre misericordioso, con una particolare attenzione all’esperienza del figlio nel suo allontanamento e poi ritorno alla casa del padre.
La celebrazione, ben organizzata e guidata da don Claudio, si è svolta privilegiando i diversi luoghi della chiesa, dando anche un chiaro significato simbolico ai vari momenti del sacramento.
Le panche erano riempite da bambini alcuni un po’ ansiosi, altri consapevoli del momento da vivere. Sulle sedie c’erano genitori emozionati e forse stupiti per l’importanza data a questo sacramento con questa grande celebrazione.
La “spianata” dell’altare era costellata da tanti piccoli confessionali, dove nove sacerdoti accoglievano i bambini per la confessione personale, consegnando alla fine a ciascuno un anello, simbolo del perdono del Padre, nel ricordo dell’atteggiamento di letizia e di festa del padre della parabola nei confronti del figlio ritornato.
La cappella veniva poi illuminata dalle 165 candeline del ringraziamento portate dai bambini, rievocando spiritualità antiche.
La nuova e ritrovata amicizia con Gesù veniva poi espressa con l’abbraccio che ogni bambino dava ai suoi genitori con un gioioso movimento nella chiesa.

Un ultimo gesto molto suggestivo si è vissuto con l’accensione del braciere davanti all’altare, dove sono stati bruciati tutti i foglietti con i peccati scritti dai bambini, ormai perdonati.
Il fumo acre e pesante che si è sparso per la chiesa è diventato proprio il simbolo del male che pervade la società quando vengono dimenticati quei valori e quelle virtù che dovrebbero caratterizzare l’essere umano nella sua migliore dimensione sociale.

Il momento conviviale finale nei locali dell’oratorio ha realizzato un tempo di comunità, nell’ intento di far vivere un’esperienza di gioia e di letizia che, attraverso i nostri bambini, possa raggiungere anche gli adulti, per magari rivalutare un sacramento un po’ dimenticato.

L’augurio è che il 24 novembre 2018 non rimanga solo una bella data da ricordare nell’album della vita, ma possa essere rivissuto, dai bambini e dagli adulti, con lo stesso entusiasmo e la stessa capacità di confrontarsi con la Verità di Gesù.

E. C.