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I giovani hanno bisogno di ritrovare la speranza di vivere

È il momento della gratitudine

“Grazie, Santo Padre”, è l’espressione di ogni cuore. Canti in ogni lingua, tanta gioia, una benedizione “dal cuore”, ha detto in lingua spagnola Papà Francesco.In questi giorni i giovani hanno sperimentato la bellezza di riconoscersi fratelli anche se arrivati da Paesi ed esperienze diverse, ma tutti parte dell’unica Chiesa che accoglie, ascolta, viene incontro. Si è creato un clima di fiducia reciproca, di fraternità, durante i lavori del Sinodo ma anche nelle serate trascorse insieme, mangiando una pizza, passeggiando nei giardini vaticani.

«Desideriamo dirti che siamo con te e con tutti vescovi della nostra Chiesa, anche nei momenti di difficoltà», scrivono i giovani nel breve messaggio nel quale si rivolgono a papa Francesco dandogli del “tu”. Un tempo importante, quello del Sinodo, durante il quale si è fatto insieme un «piccolo pezzo di storia». I giovani ne sono consapevoli e per questo scrivono: «Le idee nuove necessitano di spazio e tu ce l’hai dato. Il mondo di oggi, che presenta a noi giovani opportunità inedite insieme a tante sofferenze, ha bisogno di nuove risposte e nuove energie di amore. Ha bisogno di ritrovare la speranza di vivere la felicità che si prova nel dare più che nel ricevere, lavorando per un mondo migliore».

«Condividiamo il tuo sogno: – prosegue la lettera – una Chiesa in uscita, aperta a tutti soprattutto ai più deboli, una Chiesa ospedale da campo. Siamo già parte attiva di questa Chiesa e vogliamo continuare a impegnarci concretamente per migliorare le nostre città e scuole, il mondo socio-politico e gli ambienti di lavoro, diffondendo una cultura della pace e della solidarietà e mettendo al centro i poveri, in cui si riconosce Gesù stesso». Grazie Papa Francesco.