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La Comunità festeggia gli anniversari di matrimonio – Bettola 13 maggio, San Bovio 20 maggio

 

Domenica 13 maggio, durante la celebrazione della santa Messa delle ore 11,00, presso la Chiesa Sacra Famiglia di Bettola, sono stati ricordati gli anniversari di matrimonio della nostra Comunità pastorale. Le coppie, accolte all’ingresso della Chiesa dal Parroco, don Zaccaria, sono state accompagnate dai membri della Commissione Famiglia alle panche loro riservate: le prime, alle “auto d’epoca”, cioè alle coppie dei 60, dei 55 e dei 50 anni di matrimonio e, tra queste ultime, i genitori dello stesso Parroco; poi, a scalare, quelle dei 45, 40, 35, 30 fino ai 15, 10 e 5. Non si è potuta non osservare, durante l’intera celebrazione, una forte emozione nell’espressione dei volti e negli sguardi di molti dei festeggiati, in particolare, nel momento del rinnovo delle promesse e, al termine della funzione, quando al fonte battesimale le coppie sono state chiamate a incrociare le loro mani per la benedizione degli anelli. Nell’omelia, don Zaccaria ha tenuto a sottolineare che alla base dell’unione e alla tenuta del matrimonio c’è l’amore, l’amore che ognuno dedica all’altro nel corso della propria vita, non sempre facile, ma il solo collante: riflessione e monito contenuti nella preghiera della bella pergamena consegnata a ciascuna coppia. Un grosso grazie a tutti, a partire da nostro Parroco, ai cantori e alla Commissione famiglia, che, al termine della bellissima cerimonia, ha anche organizzato un aperitivo per un brindisi nel Salone del bar.

Fiorella Avallone

 

Nel giorno della festa patronale di San Bovio, che si tiene ogni anno la terza domenica di maggio, è tradizione – nella nostra Chiesa – festeggiare gli anniversari di matrimonio. Ed ecco già qui, nel verbo che ho appena scritto, un grande inganno. Si “festeggiano” i compleanni, ma gli anniversari di matrimonio si “celebrano”: dal latino “onorare”. Celebrare un anniversario non significa, infatti, rievocare un avvenimento del passato, con l’inevitabile nostalgia di un’età che non c’e’ più, ma onorare, nello stupore e nel rendimento di grazie, una realtà che ha preso forma nel tempo alla luce della benevolenza di Dio, fonte ed origine di ogni evento d’amore.

Quest’anno non ci poteva essere coincidenza migliore che celebrarli il giorno di Pentecoste e sentire il Vangelo di Giovanni come un sussurro di rassicurazione rivolto a noi “sposi”: “Se mi amate, io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito, perché rimanga con voi per sempre”.

Sono andata a cercare il significato etimologico di “Paraclito” – per comprendere bene il senso di queste parole di Gesù – e ho scoperto che la parola greca apparteneva al linguaggio giuridico e significava “l’avvocato difensore”. Ho sorriso: se abbiamo dalla nostra un avvocato difensore, pronto a giustificare le nostre debolezze e a stare al nostro fianco prendendo le nostre parti, allora la nostra coppia non potrà che cavarsela sempre! Sì, “sempre”, purché sia rispettata quella prima condizione della promessa di Gesù: “Se mi amate”.

L’amore di due giovani sposi non può che affaticarsi nelle vicende della vita e sbiadire a mano a mano che le responsabilità della famiglia fanno sentire il loro peso. Ma se amiamo prima Gesù, allora lui chiederà a Dio per noi il dono dello Spirito Santo, difensore dell’amore. E’ in difesa di quell’amore benedetto 15, 20, 40 e 50 anni fa – tanti erano gli anni oggi onorati dalle coppie presenti – che abbiamo potuto poi anche umanamente “festeggiare”, rallegrandoci di poter guardare avanti con la certezza di ritrovaci, tra altri anni, ad un’altra celebrazione di anniversari di cui essere protagonisti.

Raffaella e Gianni Margutti, San Bovio

ed ecco …. sei delle sette coppie che hanno rinnovato le promesse !