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Verbale del Consiglio Pastorale del 8 maggio 2018

L’ 8 maggio 2018 alle ore 21.00 si riunisce, sotto la presidenza di Don Zaccaria Bonalumi, il Consiglio Pastorale.

Risultano assenti giustificati: Don Patrick Akinyode, Meda, Cuorso, Ferrari, Nicita, Nicita S., Minuti

 

  1. Preghiera iniziale

Don Zaccaria dà il benvenuto e propone la preghiera di compieta con il Vangelo del giorno.

 

  1. Introduzione di Don Zaccaria

Oggi il secondo incontro di C.P. con anche i rappresentanti della nuova chiesa sorella di San Bovio, e primo di C.P. nel nuovo assetto. Manca Don Simone in quanto come è noto il martedì pomeriggio rientra in seminario. Oggi in seminario è stata inoltre la “Festa dei Fiori” legata alla Madonna dei Fiori e cioè la festa dei candidati al presbiterato. E’ stata celebrata una Messa pontificale con l’Arcivescovo e sono stati festeggiati gli anniversari di ordinazione (tra i quali un settantesimo!!! In forma). Il 7 maggio stato anche il compleanno di Don Simone. Don Luca Zanta è a casa ed i giovani si troveranno con lui per una festa il 16 maggio. Don Paolo Pupillo sta’ invece per rientrare dopo la tappa casalinga.

 

  1. Scambio sul 14 aprile

Interventi:

Gianfilippo Macchi – cerimonia molto partecipata, sono stati anche venduti 28 libri su San Bovio, è stata una buona occasione per farne conoscere l’antica storia. Molto ben organizzati cerimonia e rinfresco. Quando c’è la voglia di far festa i momenti sono molto partecipati. Forse poteva esserci più partecipazione da parte di C.P., ma in realtà non conoscendoci tutti non si può dire chi mancasse.

Gianni Margutti – notata molta spontaneità insieme a tanta organizzazione. È stato fatto molto bene il lavoro insieme come se da sempre vi fosse collaborazione reciproca. I rapporti sono stati molto fluidi ed ognuno si è messo al servizio dell’altro.

Viviana Fidao – è stata un’occasione molto favorevole ai rapporti, da portare avanti per conoscersi sempre meglio.

Matteo Temporali – coro amalgamato abbastanza bene, inizialmente si sono manifestate un po’ di paure, ma il risultato è stato buono.

Tiziana Brocchieri – anche per i bambini e le famiglie presenti è stata una celebrazione partecipata ed attesa anche se ovviamente solenne e più lunga di quelle a cui sono abituati. La partecipazione è stata buona considerati anche i molteplici impegni dei mesi Aprile e Maggio che vedono coinvolte le famiglie. Le prossime occasioni saranno da ben divulgare in modo da rendere partecipi anche le persone e le famiglie che sono più ai margini dell’ organizzazione o delle attività parrocchiali in genere.

Don Zaccaria – la diaconia è stata contenta del momento che è stato il suggello di un cammino che era già iniziato e che continua. Durante questi momenti, come anche il prossimo pellegrinaggio e le feste patronali, dobbiamo abituarci a partecipare ed aiutare la gente ad incontrarsi. Le occasioni già ci sono senza la necessità di crearne altre, sta a noi spostarci per viverli; basta la volontà di voler partecipare alle proposte. Dobbiamo essere creatori di spazio a tanta gente.

 

  1. Scambio sul Sinodo delle Genti

Interventi:

Don Zaccaria – ha ritenuto opportuno lo scambio di opinioni sul tema in quanto tra i molti eventi e per l’attuale configurazione del territorio in cui ci troviamo, è passato un po’ in secondo piano.

Solo in alcuni punti del territorio sono presenti comunità cristiane di stranieri che si ritrovano per vivere la fede (comunità filippina a San Bovio per esempio). Il tema è però un’ottima provocazione da parte dell’ Arcivescovo.

Gianfilippo – il documento prodotto dal decanato è molto ricco e molto bella è l’introduzione di Don Luca Fumagalli: indifferenza travestita da tolleranza ed assistenzialismo che non permette la reciprocità sono solo alcuni dei tanti passaggi che fanno riflettere. E’ molto bello l’aver introdotto i giovani al tema delle missioni. E’ necessario creare una rete tra le Caritas sul territorio e cercare dei momenti da vivere insieme, per esempio una Messa. Rimasto molto colpito dal ruolo attivo del Centro di Ascolto. Alcuni punti di debolezza che vedo: in Caritas coinvolgere maggiormente la figura del parroco perché molti che vi accedono ne manifestano il bisogno di incontrarlo; aumentare il lavoro in rete in quanto è un’opportunità; inserire le persone straniere nei gruppi di lavoro parrocchiali.

Viviana Fidao – la Caritas veicola anche le offerte di lavoro sul territorio e le condivide; questo è

già un esempio di ottima condivisione

Emanuele – Enzo Casati dice che vi è scarsa partecipazione della comunità agli eventi delle persone straniere ad es. Festa delle Genti. Passate le emergenze sarebbe opportuno capire come C.P le possibilità di coinvolgimento delle comunità straniere presenti sul ns. territorio.

Luigi Marchini – alla Festa delle Genti partecipano molti stranieri ma perlopiù arrivano da fuori il nostro territorio. Lo scambio ed il vissuto è pertanto tra di loro stranieri del territorio e non piuttosto che con noi che lo viviamo perlopiù come evento folcloristico. C’è stata invece una buona evoluzione della scuola di italiano a Bettola che ha favorito il crearsi di una rete tra giovani donne musulmane. Ora trasmette anche cultura e non solo la lingua. In Caritas moltissimi volontari prestano servizio e spesso anche il comune vi indirizza le richieste di aiuto. Sarebbe necessario comunque estendere la partecipazione le nuove generazioni. Bisognerebbe far crescere una “cultura Caritas”.

Don Claudio – La carità unisce, aiuta tutti ma non trasmettiamo e non annunciamo il Vangelo.

Mi domando cos’abbiano questi “stranieri” da dirci. Stanno vivendo una fede come noi? In che modo? La nostra cultura è ormai globale ma la Fede è difficile da affrontare perché divide. Forse c’è anche un altro modo, oltre al nostro a cui siamo abituati, di vivere la Fede. Bisogna avere attenzione alle nostre tradizioni, ma anche a quelle degli altri. Coinvolgo lo straniero perché voglio vivere concretamente il Vangelo con lui. Quanto per esempio abbiamo appreso dalla Fede dei missionari che abbiamo incontrato nelle nostre parrocchie? Quanto di quelle esperienze è entrato realmente nelle nostre vite? Riflettiamoci.

 

  1. Feste per Don Simone e Don Patrick

Don Zaccaria e Don Claudio presentano quanto pensato per Don Simone

La sua ordinazione avverrà il 9 giugno.

La sua prima Messa sarà a Monticello, suo paese di origine ed una rappresentanza del C.P. vi parteciperà.

La settimana successiva verrà fatta una festa a Bettola per la sua ordinazione; organizzata dai giovani per far passar loro che nel nostro tempo è ancora possibile che un giovane diventi prete.

Sabato 16 giugno sera – festa organizzata dai giovani

Domenica 17 giugno –

  • prevista unica Messa alle ore 11.00 a Bettola (coro dei giovani supportati da chi anima già le consuete messe)
  • all’inizio della Messa i bambini del catechismo e forse anche quelli della scuola materna faranno l’accoglienza con un canto
  • aperitivo per tutti sul sagrato della chiesa
  • pranzo in oratorio
  • primo pomeriggio di giochi per bambini forse gestito dal gruppo Scout
  • merenda
  • secondo pomeriggio previsti tornei sportivi gestiti dalla società sportiva
  • Regalo – Don Simone desidera portare i giovani in missione in Perù dove lui ha già vissuto quindi sarebbe opportuna una raccolta fondi

E’ stata inoltre proposto di regalargli un computer ed un’icona ad-hoc a ricordo del suo motto (tema del Figlio Prodigo)

  • In preparazione al momento di ordinazione e festa il 5 giugno ci sarà un incontro di riflessione e preghiera con il Rettore del seminario
  • Si ricerca invece un fotografo che possa fare filmino e foto durante cerimonia e festa; si è proposto Renato per le foto, ma non per il filmino

Interventi:

Rossana Montini e Damiano Pupillo – manifestano il disaccordo nel non aver coinvolto le corali per animare la Messa; l’avvenimento deve essere ben festeggiato da tutti

Elisabetta Pupillo – forse al coro dei giovani sarebbe necessario il supporto di chi già anima le Messe con canti gioiosi e non troppo solenni per ottenere un buon risultato finale. Potrebbe essere un inizio per creare un coro dei giovani interparrocchiale.

Don Tommaso e Matteo Temporali –  i giovani si uniranno a chi già canta durante le Messe, la scaletta dei canti è già pronta. Non c’è tempo per formare i giovani al canto corale e non è pensabile improvvisare, pena il risultato finale che invece vogliamo sia più che degno della cerimonia.

 

Don Zaccaria presenta quanto pensato per Don Patrick

Il 9 maggio si avrà forse la conferma, da parte del vescovo di Don Patrick che è in questi giorni a Milano, se potrà restare in comunità almeno fino a Settembre così da organizzare una festa di saluto e ringraziamento anche per lui, ipotizzandola durante la data della Festa di Bettola (II settimana di settembre).

Per il regalo vi sono alcune ipotesi ma si pensa di creare un’apposita commissione dopo la festa per Don Simone

 

  1. Sito Comunità Pastorale

Il nuovo sito è pronto.

La diaconia deve ancora valutare alcuni contenuti che fino ad allora risulteranno come “work in progress”. Sarà opportuno che ogni gruppo parrocchiale, tramite il suo incaricato, contribuisca ai contenuti dinamici, secondo le istruzioni preparate e in diffusione da parte degli addetti.

Il 9 aprile c’è stato già un primo incontro formativo per gli incaricati dei gruppi ma ne mancavano parecchi. Sarà necessario pubblicizzarlo a dovere, ma da settembre in quanto se lanciato ora potrebbe non sopravvivere all’ estate nella memoria della gente.

Fino al go-live di settembre, plausibilmente durante il consueto raduno della comunità pastorale, verrà fatta la formazione agli incaricati dei gruppi, la diaconia approverà i contenuti, gli addetti popoleranno i contenuti dinamici. Pupillo si rende disponibile agli addetti del sito per consulenza.

  1. Varie ed eventuali

Non essendoci altri interventi, Don Zaccaria ringrazia per la serata e chiude il Consiglio Pastorale alle 23,15.

 

 

 

Il Presidente                                                            La segretaria

Don Zaccaria Bonalumi                                              Tiziana Brocchieri