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Verbale Consiglio Pastorale del 21/02/2017

Consigli pastorali unificati: Comunità pastorale San Carlo Borromeo – San Bovio

Verbale della riunione del 21 febbraio 2017

Il 21 febbraio 2017 alle ore 21.00 si riunisce sotto la presidenza di don Zaccaria Bonalumi, il Consiglio Pastorale della Comunità pastorale San Carlo e quello di San Bovio, con il suo amministratore parrocchiale don Pierangelo Cattai.

Assenti giustificati CP San Carlo: Elena Meda, Valeria Leone, Luciana Pasetto,don Tommaso

Assenti giustificati San Bovio: Stefania Menniti, Chiara Gatti, Angelo Fusari, Vivien Rauto

Viene distribuita una traccia come strumento di lavoro per stimolare la discussione, ma anche per segnalare la complessità della posta in gioco, in previsione dell’ingresso della parrocchia di San Bovio in Comunità pastorale.

 Preghiera iniziale

 Introduzione del parroco

Don Zaccaria porge il benvenuto al Consiglio Pastorale di San Bovio. L’oggetto di questo incontro è un ulteriore passo in avanti, concentrandoci sulle fatiche e sui cammini in atto nelle due Comunità. Il parroco ha già avuto modo di incontrare le realtà di San Bovio (gruppo liturgico, catechiste, Caritas, gruppo famiglie) e riscontra molte similitudini e ricchezze. In futuro, il progetto proposto dall’Arcivescovo prevede l’ingresso anche della parrocchia di Mezzate, nella Comunità San Carlo. Questo progetto è una certezza: stiamo facendo gradualmente un passo dopo l’altro. Il parroco, poi, sottolinea che è una grazia avere un sacerdote residente in una parrocchia, ma purtroppo non sarà sempre possibile. Don Zaccaria ha partecipato al Consiglio presbiterale ed il tema era la quarta età.

I sacerdoti invecchiano, decedono circa 50 sacerdoti all’anno e ne vengono ordinati solo 15 circa. Bisogna guardare al futuro con speranza, ma ci sarà bisogno di un maggior coinvolgimento dei laici nelle Comunità.

  1. Don Luca

Interviene sollecitando le catechiste di San Bovio a guardare il cammino che si sta già facendo. Racconta la sua esperienza precedente a Varese, ed invita le catechiste ad individuare quali sono i tratti in comune e provare a camminare insieme.

  1. Damiano Pupillo – Zelo

Chi ha avuto la gioia di andare nei luoghi di missione sa che i laici sono chiamati ad essere parte attiva nella Comunità, sono formati e svolgono molti servizi come ad esempio: chiamare le persone, affidare un incarico specifico, occuparsi a loro volta della formazione cristiana delle persone, ecc …

Se ciascuno di noi assume un incarico e dopo due o tre anni, come in missione, si cambiasse mansione, noi avremmo persone formate e senza pericolo di spadroneggiare.

Se vogliamo essere cristiani, dobbiamo essere missionari nei luoghi di lavoro, nei centri sportivi, nei luoghi dove si fa politica, negli oratori.

  Viviana – San Bovio

La Comunità è preoccupata dalle difficoltà pratiche, logistiche e tecniche! Viviana sostiene che non è sufficiente concentrarsi su ciò che va bene, ma è necessario risolvere le difficoltà, come ad esempio la catechesi dei ragazzi di 1-2-3 media a San Bovio. Fino ad ora il post Cresima era gestito da Mitzi, Ausiliaria Diocesana, che da giugno non ci sarà più. A breve avranno le riunioni con i genitori e non sanno cosa proporre. Si chiede che collaborazione ci sarà con la Comunità ed è preoccupata per l’età critica dei ragazzi.

 Don Luca

Don Luca risponde precisando che il giorno seguente ci sarà un incontro con il Vicario episcopale per parlare dell’oratorio estivo e potranno iniziare a ragionare su questa tematica. Rimarrà un gruppo preado nella parrocchia di San Bovio. Nel periodo di Quaresima farà un incontro su cosa prevede il gruppo.

  1. Stefano Martini – Robbiano

Stefano racconta la sua esperienza. Quando è stata creata la Comunità Pastorale era educatore a Robbiano. Per lui è stato un gran vantaggio farne parte. Si è ritrovato in un gruppo di preadolescenti più numeroso e lavorava meglio.

  1. Giorgia Urbinati – Bettola

Giorgia racconta che ha vissuto il passaggio alla Comunità Pastorale da adolescente. Riconosce che ci siano problemi logistici a San Bovio, però sostiene con grande entusiasmo che è un bene aggiunto, per imparare a condividere e viver insieme le proposte.

  1. Gian Filippo Macchi – San Bovio

Alcuni punti da mettere a fuoco.

1) Ricorda l’incontro avuto con Don Zaccaria la settimana precedente alla riunione e fa riferimento ai pacchi che vengono preparati in Caritas per il banco di solidarietà della Comunità pastorale: questo è un punto di contatto bello! E’ felice del fatto che Mitzi ha creato un gruppo di ragazzi che collaborano con la Caritas occupandosi della preparazione dei pacchi stessi.

2) Durante l’incontro con il Vicario episcopale si erano prefissati un obiettivo: la creazione di un gruppo culturale inteso a portare la visione cristiana della vita in tutte le sue dimensioni nelle case e ai cittidini.

3) Chiede la presenza del prete che dialoghi con le persone. Avrebbe piacere che i sacerdoti si facessero conoscere alla gente di San Bovio.

  1. Stefano Martini – Robbiano

Stefano chiede se c’è qualche occasione per incontrarci e condividere come Comunità unificata.

 Gian Filippo Macchi – San Bovio

GianFilippo risponde: siamo festaioli! Carnevale… a maggio la festa di San Bovio… Hanno un gruppo eventi che organizza.

  1. Fabio Giorgi – San Bovio

Fabio propone di creare un gruppo “eventi comunitario” delle varie iniziative.

Attualmente nella Comunità Pastorale non esiste un gruppo, ma si organizzano le iniziative a spot e si condividono.

  Don Zaccaria

Don Zaccaria precisa che pregare e mangiare insieme sono momenti importanti per conoscerci meglio. L’occasione prossima è gli esercizi spirituali cittadini (San Bovio, Robbiano, Mezzate).

  1. Don Pierangelo

Don Pierangelo fa riferimento al capitolo 11 della lettera agli Ebrei. Anche quella comunità aveva problemi. La memoria della fede in Dio che sradica Abramo dalla sua terra in una città che non conosce… probabilmente Dio sta facendo così anche con noi… dobbiamo cambiare.

Don Pierangelo ci invita ad usare le virtù del coraggio, della pazienza e ci chiede di usare fede e umanità.

  1. Luigi Marchini – Bettola

Luigi nota che c’è molta buona volontà a procedere, ma bisogna darsi un tempo e un metodo di lavoro. Chiede di creare momenti di incontro tra le varie commissioni per poter operare insieme.

  1. Maria Teresa Meda – San Bovio

Maria Teresa chiede se il Consiglio Pastorale di San Bovio decade a maggio, se ci saranno nuove elezioni e quante persone potranno partecipare.

  1. Don Zaccaria

Don Zaccaria non sa dare una risposta precisa e comunque non si farà nell’immediato.

18 . Don Luca

La priorità ora è la pastorale, il resto si vedrà cammin facendo.

  1. Emanuele Mancini – Zelo

Emanuele propone di fare le cose gradualmente. Ci sarà anche l’ingresso della Comunità Pastorale di Mezzate. Chiede di unirci e collaborare come laici per darci forza e cogliere l’invito che ci ha fatto Damiano: continuare la formazione cristiana.

  1. Don Zaccaria

Don Zaccaria pone l’attenzione sulle urgenze: oratorio, pastorale giovanile e chiede di mantenere i contatti.

  1. Gian Filippo Macchi – San Bovio

Gian Filippo esterna che è preoccupato e chiede di comunicare a Pasqua alle persone che stiamo diventando una Comunità unica per evitare agitazioni e i punti interrogativi.

Don Zaccaria ricorda i prossimi appuntamenti:

  • 2 marzo prove di tutti i cori a San Bovio per preparare i canti degli esercizi cittadini
  • 8-9-10 marzo esercizi cittadini

alle ore 22,36 dichiara chiusa l’assemblea.

Il Presidente                                                              La segretaria

don Zaccaria Bonalumi                                                   Laura Rapetti