I commenti sono off per questo post

La persona umana, innanzitutto. Sempre.

I bambini hanno accolto con entusiasmo l’invito a mettere sul davanzale delle finestre, sui balconi, nei cortili, una bacinella d’acqua fresca.

Fa tanto caldo, l’aria è afosa, pesante, irrespirabile e gli uccellini, i cani, i gatti randagi faticano a trovare una fonte d’acqua per dissetarsi. Lo sappiamo, perciò ci diamo da fare pur di salvare loro la vita. I bambini lo hanno capito subito.

A dire il vero, i bambini, adeguatamente aiutati a riflettere, arrivano sempre a emettere un giudizio sereno, misericordioso, vero anche sui casi più difficili. Chiedi a un bambino se sia giusto dare da mangiare e bere a un ammalato che non ce la fa da solo e vedi che cosa ti risponde. Chiedigli se sia giusto respingere in mare tanti bambini come lui, insieme alle loro mamme e ai loro nonni e vedi che cosa ti risponde.

Non vogliamo peccare d’ingenuità, nel modo più assoluto. Sappiamo bene quanto articolata, complessa sia la vita.

Perciò, quando la politica deve decidere su fatti di fondamentale importanza, non può non tener presente tanti aspetti diversi e anche contraddittori. Proprio per questo occorre essere preparati, competenti, umili, e tener presente il parere di tutti, anche di chi non occupa importanti posti nelle istituzioni.

Occorre mettersi in ascolto anche della gente semplice, delle mamme, dei bambini. Senza paraocchi, senza pregiudizi, senza ideologie, persino – non dite che siamo sognatori – senza badare alle prossime elezioni.

La persona umana, innanzitutto.
Sempre.

Avvenire