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C’è una comunità che li accompagna. Una bella Storia: L’ Oratorio Estivo.

Una “bella storia” è infatti la storia dell’oratorio estivo, ma anche quella di ciascun ragazzo, quando si sente coinvolto e protagonista di una bella esperienza.
Il talento è l’immagine con cui vogliamo esprimere e raccontare ai ragazzi che la vita di ciascuno è qualcosa di speciale, di originale, che ciascuno di noi è un dono, una benedizione». Si completa così il percorso educativo seguito negli ultimi due anni in estate da tutti gli oratori lombardi, iniziato con il racconto della creazione («Detto fatto») e continuato, l’anno scorso, guardando a come Dio è sempre presente e interviene nella vita quotidiana («All’opera!»). «Ora – continua don Guidi – i ragazzi possono scoprire, all’interno della storia e della vita di tutti i giorni, di essere loro stessi un dono, una benedizione. Possono dire: “Io sono un talento”».

Perché l’oratorio punta su questo messaggio? «Innanzitutto perché questa è una verità della vita che ciascuno, attraverso uno sguardo sulla propria esperienza, ha bisogno di sentirsi dire», sintetizza don Guidi, che sottolinea l’importanza di questo messaggio soprattutto in un contesto faticoso e inquieto come quello attuale: «Cresce una solitudine personale e affettiva, ma anche vocazionale, con l’idea, che dagli adulti passa ai ragazzi, che bisogna costruirsi da soli la propria vita. Vogliamo comunicare invece che Gesù ha un messaggio positivo, di grande incoraggiamento e di senso, che mette tutto in una luce diversa. Ai ragazzi diciamo che c’è una comunità che li accompagna, che li aiuta a esprimere al meglio ciò che hanno dentro».
Chiesa di Milano