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Verbale Consiglio Pastorale del 9 aprile 2019

CONSIGLIO PASTORALE DELLA COMUNITÀ PASTORALE

Il 9 aprile 2019 alle ore 21.00 si riunisce, sotto la presidenza di don Zaccaria Bonalumi, il Consiglio Pastorale moderato da Nella Uccelli.
Risultano assenti giustificati: Brocchieri Tiziana, Cremonesi Maurizio, Dini Rossana, Leone Valeria, Laura Rapetti, Santalmasi Mauro, don Pierangelo, don Samson.

1. Preghiera iniziale
Recita comunitaria della Compieta con lettura Liturgia del giorno.

2. Approvazione verbale precedente

Il verbale viene approvato all’unanimità

3. Introduzione e continuazione dell’esercizio di valutazione delle Sante Messe. Le vigiliari (cosiddette “prefestive”) e le feriali.

Don Zaccaria: questo esercizio di valutazione lento e faticoso sta risultando estremamente fruttuoso e positivo per alcuni aspetti emersi in diaconia:
1. Ci sta portando a riflettere sull’ampiezza e sulla complessità della nostra Comunità.
2. Ci aiuta ad interrogarci nel modo giusto sulle Sante Messe dandoci la sensazione concreta che l’Eucaristia, come altre realtà della Comunità Pastorale, non sono in mano nostra ma in quelle di Gesù! Sono già emersi alcuni aspetti da modificare, come in altri ambiti, ad esempio nelle feste patronali dove è necessario maggior confronto, analisi e scambio, come stiamo facendo con le Messe.
3. Ci aiuta a capire che la Parrocchia non coincide con il Parroco perché la Parrocchia è la gente, la comunità e, in particolare, il Consiglio Pastorale.
Continuiamo l’ascolto rispetto al tema delle Sante Messe prefestive e feriali.

Prefestiva Robbiano sabato Messa vigiliare ore 18,00
Liliana: è una Messa frequentata dalle solite persone; è una Messa dove è ben rappresentata la Comunità.
Mario Monfroni: è ancor più frequentata se la domenica non c’è Catechismo.
Renato Martini: è perplesso sulla scelta della Messa al sabato sera perché sarebbe meglio partecipare a quella domenicale; non deve diventare una funzione di convenienza.
Luigi: è giusto che ciascuno decida secondo le sue necessità.
Maria Teresa: l’aspetto positivo di queste Messe vigiliari è che rappresentano la Comunità e vengono incontro alle diverse esigenze.
Don Simone: la Messa del sabato a Robbiano va connotata dal punto di vista vigiliare perché si celebra in formula terza quindi siamo chiamati a fare qualche passo in più in questo senso.
Elisabetta chiede chi decide la formula terza.
Don Tommaso: la decisione è presa dalla diaconia per una questione logistica; se si è soli, senza neppure un chierichetto è difficile celebrare una vigiliare, ma si può sempre ripensarla.

Prefestiva San Bovio Messa vigiliare ore 18,00
Gianfilippo: è una Messa frequentata dalle solite persone, è ben preparata e si respira un clima sereno dove trovano spazio anche le iniziative caritative.
Matteo: sarebbe necessaria un po’ di formazione per chi la anima.
Don Tommaso: andrebbero indirizzati meglio i canti, pur riconoscendo la buona volontà delle persone che la animano.
Matteo: l’ideale sarebbe che ci fosse anche chi suona. Le forze in gioco non sono molte quindi diventa difficile organizzarle al meglio. Sarebbe bello vedere persone nuove che si propongono e partecipano. Sottolinea anche la penuria di chierichetti.

Prefestiva Zelo Messa vigiliare ore 18,00
Maria Teresa: è la Messa più frequentata in assoluto. C’è un gruppo di signore che si occupano dei canti (forse qui si può migliorare qualcosa). È comunque una Messa sentita e silenziosa.
Elisabetta: non concorda con Maria Teresa perché è rimasta colpita dal rumore e dal vociare dei presenti; ha avuto la sensazione di essere al mercato, non in Chiesa. Ha visto entrare persone disinvolte con il cane che abbaia in braccio. Solo in occasione della Messa per le Cresima degli adulti non c’era confusione e la Celebrazione è stata sentita e partecipata.
Patrizia Quorso: raramente frequenta la Messa vigiliare; ha visto che c’è una signora che si dà molto da fare, ma non ha assistito ad una funzione partecipata e silenziosa.

Messe feriali Bettola ore 8,30 e ore 18,30
Patrizia Cotroneo: le capita raramente di andare sia a Bettola che a Zelo. Sostanzialmente ci sono sempre le stesse poche persone che le animano. Sono Celebrazioni accoglienti e partecipate. I sacerdoti confermano.

Messe feriali San Bovio ore 9,00 e ore 18,00
Viviana: è una Messa “familiare” formata da un buon gruppo di persone che si conoscono, si trovano e parlano tra loro sia prima che dopo la Celebrazione. C’è sempre la signora Stefania che organizza tutto.
Don Simone: da laico non ha mai partecipato alla Messe feriali, da sacerdote è grato a chi si spende per organizzare il tutto. Si chiede come l’assemblea si possa caricare di alcuni gesti perché non ci si deve mai affidare ad una sola persona. Bisognerebbe distribuire le responsabilità.
Patrizia Quorso esprime un’opinione generale sulle Messe del mattino perché le piacerebbe che il sacerdote offrisse una riflessione che introduca alla giornata.
Don Tommaso: è prassi per tutti i preti proporre un pensiero che sia spunto di riflessione per la giornata, forse a volte le riflessioni non vengono colte come tali. Sottolinea che c’è una differenza tra le Messe di Bettola al mattino e alla sera: chi fa celebrare la funzione per i defunti non è sempre consapevole.
Damiano: si domanda se è proprio necessario celebrare tutte queste Messe settimanali. La Messa è l’incontro di una Comunità, quindi ha poco senso celebrare per 15/20 persone. Forse sarebbe più opportuno impiegare il tempo per incontrare la gente; a volte si sente un estraneo nella Comunità perché non viviamo insieme.
Viviana: iniziare la giornata con una Messa al mattino le è di stimolo per trovare la forza di incontrare gli altri e rendersi disponibile.

Messa feriale Robbiano mercoledì ore 17,00
Don Simone: l’ha celebrata poche volte. È una Messa faticosa, con pochissime presenze.

Messa feriale Bettola mercoledì ore 20,45
Nella: è nata come Messa per riunire i giovani almeno una volta a settimana. Viene preparata con molta cura, ma le presenze sono scarse. Aumentano quando la funzione coincide con un suffragio. Quando don Simone incontra gli adolescenti li invita a partecipare, quindi si nota qualche persona in più.
Emanuele concorda con Damiano sulle Messe feriali perché l’Eucarestia deve essere “comunione”. Nella Comunità monastica di Bose l’Eucaristia feriale è celebrata solo al giovedì, negli altri giorni è sostituita dalla preghiera.
Don Zaccaria trova interessante anche questo scambio di opinioni sulle celebrazioni feriali. Certo la priorità sono quelle festive e vuole sottolineare alcuni aspetti che sono comuni a tutte le Messe feriali:
-se si ricorda un defunto ci sono anche altre persone, altrimenti sono i soliti pochi di sempre.
– si ha l’impressione che la Celebrazione assuma un aspetto di “devozione privata” da parte di chi vi partecipa costantemente
– non è detto che ridurre le feriali aumenti la partecipazione! Certo è che a San Bovio ci sono Messe con 3/4 persone, quindi bisognerà ragionarci bene. Comunque per eliminare una Messa bisogna chiedere il permesso al Vescovo che pubblicamente al Consiglio presbiterale – stimolato su questo argomento – si è detto tendenzialmente favorevole. In alternativa si può sostituire la funzione con la Celebrazione della Parola o – come già faceva don Gianni – con la Celebrazione della Riconciliazione. Anche a Robbiano c’è una sola Messa settimanale con la massimo 15 persone che si riducono a 3/4 durante l’inverno.
Gianfilippo: durante la Quaresima la Messa della ore 7,00 era importante. Vuole porre l’accento sulla capacità del sacerdote di coinvolgere l’assemblea durante l’omelia perché ha notato che le frequenze variano anche in base al celebrante.
Patrizia Cotroneo spera che nessuno decida di partecipare alla Messa in base al “gradimento” del sacerdote!
Don Tommaso: lo scopo della celebrazione per i sacerdoti è quello di portare la comunità a Cristo, non al sacerdote stesso!
Elisabetta trova positiva la rotazione dei preti in modo che la gente non scelga: la Messa deve essere vissuta in funzione dell’importanza dell’Eucaristia non in funzione di chi la celebra.
Don Simone: la possibilità di celebrare spesso in un Chiesa ci dà l’opportunità di conoscere e farsi conoscere meglio, ma ciascun sacerdote sa benissimo che il loro ruolo è quello di “servitori”. Indipendentemente da chi celebra è importante costruire una storia con la Comunità.
Maria Teresa: la percezione che abbiamo del sacerdote è soggettiva. Possiamo assistere all’omelia più profonda e interessante, ma se non siamo predisposti, non la cogliamo.

4. La Settimana Santa
Don Zaccaria invita a partecipare ai momenti salienti che caratterizzano la Settimana Santa dalle confessioni comunitarie, alla Messa in Coena Domini, alla Via Crucis del venerdì Santo a Robbiano.

5. Varie ed eventuali
Maria Teresa chiede se per il prossimo anno si può pensare ad una diversa organizzazione per la celebrazione delle prime Confessioni comunitarie.
Luigi chiede conferma delle Celebrazioni comunitarie degli anniversari di matrimonio.
Viene confermato il 2 giugno.
Richiede anche se è stato deciso il periodo dedicato all’oratorio estivo.
Si conferma che l’oratorio funzionerà dal 10 giugno al 12 luglio.

Il Consiglio Pastorale si conclude alle ore 22,45.

CONSIGLIO PASTORALE DELLA COMUNITÀ PASTORALE

Il 12 marzo 2019 alle ore 21.00 si riunisce, sotto la presidenza di don Zaccaria Mauro Bonalumi, il Consiglio Pastorale della Comunità, moderato da Emanuele Mancini.
Risultano assenti giustificati: Liliana Brusati, Margutti Gianni, Marchini Luigi, Maria Teresa Nicita, Sara Nicita, don Pierangelo, Patrizia Quorso, don Samson.

Il Presidente La segretaria
Don Zaccaria Bonalumi Elena Meda