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Insieme, in cammino per una casa comune.

Percorrendo in silenzio, ieri 9 maggio a Milano, dalla Basilica di Sant’Eustorgio a San Lorenzo, i Cristiani di tutte le Chiese hanno meditato le parole pronunciate da Robert Schuman lo stesso giorno e nella stessa ora davanti ai giornalisti di tutto il mondo per la nascita della Comunità Europea:

“La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionati ai pericoli che la minacciano…”

“Non fa parte della “retorica europeista” affermare che il fine dell’Europa unita è assicurare una pace sicura e duratura. È una panzana affermare che «l’Europa è la negazione della Patria»: la sovra-nazionalità rappresenta l’espansione della cultura, storia e tradizioni del proprio Paese verso altre culture. L’Europa unita non è il rifiuto della propria identità, ma il suo ampliamento con l’incontro di altre culture che l’arricchiscono con la loro diversità. L’Europa non è solo un’entità economica: è soprattutto una comunità culturale e spirituale, di cui ha bisogno per essere costantemente sviluppata sul piano socio-politico scrive Edoardo Zin su Chiesa di Milano.”

E nel suo intervento Mons. Delpini, presente alla manifestazione, ci ha ricordato l’ umiliazione per tutto quello che avremmo dovuto fare e non è stato fatto, non per scoraggiarci, noi cristiani costruiremo l’Europa nuova non perché siamo più bravi dei nostri padri, ma perché ci affideremo a Gesù, alla sua preghiera “che tutti siano una cosa sola ….perché il mondo creda …” Gv 17

 

LE PAROLE DELL’ARCIVESCOVO MONS. DELPINI