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I piccoli eroi

In questa occasione vogliamo parlare anche di coloro che definirei «i piccoli eroi».

Attorno al paziente, ci sono degli eroi che lo accudiscono: medici, infermieri, volontari, familiari, cappellani. Una serie di figure fondamentali. Penso a chi si occupa, per esempio, dei bambini con il loro dolore innocente, o degli anziani con le lungo degenze…
Oltre a curare dobbiamo poter dare speranza, nel senso di continuità della vita. Quindi, nel grande come nel piccolo, ci possono essere persone che hanno maggiori o minori responsabilità, ma direi che tutti sono spinti a essere attivi ed eroici, in pari grado, nei riguardi del malato.
Non è importante solo curare, ma anche essere vicini al malato e avere la capacità di dialogare con lui, soprattutto, di ascoltarlo. Spesso gli operatori della sanità non si rendono conto dell’importanza della parola, non necessariamente della parola parlata, ma anche delle comunicazioni non verbali, ossia la possibilità di leggerezza, di accoglienza nei riguardi del paziente. L’incontro di due umanità è fondamentale, proprio perché l’umanità è un fattore terapeutico in sé.
Con queste parole conclude l’intervista il Professor Alberto Scanni che sarà presente al Convegno annuale sul volontariato che oggi 9 maggio è stato organizzato dalla Curia Arcivescovile a Milano:
la parola, l’ascolto e il trasmettere speranza.

Chiesa di Milano