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Un uomo innamorato di Dio, del dialogo e della giustizia: Paolo Dall’Oglio

“Paolo dove sei, con chi sei, stai parlando o stai tacendo, magari hai qualcuno che ti sta ascoltando. Forse hai paura lì da solo, chissà cosa pensi. I tuoi silenzi sono per noi misteri, i tuoi ricordi vanno e vengono profondi tra i pensieri… Ma tu per noi hai già vinto…”.

Sono le parole del brano rap dal titolo “Abuna Paolo”, composto dal musicista Pietro Dall’Oglio, fratello del gesuita Paolo, sequestrato a Raqqa (Siria) il 29 luglio di cinque anni fa. Da quel giorno sulla sua sorte si sono rincorse tante voci ma senza nessuna conferma.

Padre Dall’Oglio invocava libertà, unità e cultura per la Siria e i suoi abitanti, impegnato a costruire ponti tra diverse culture, fedi e tradizioni. Nel suo monastero di Mar Musa pregavano insieme musulmani, cattolici e ortodossi.

Quel monastero di Mar Musa, da lui fondato, rappresenta la voce di padre Paolo che continua a lanciare messaggi di pace e di dialogo…

 “Abuna Paolo” – Il rap di Pietro Dall’Oglio per il fratello Paolo